Lo stomaco comanda sul cervello

Da tempo non mangio più animali.
Con un po’ di difficoltà, l’ho fatto digerire agli altri. Sì, inizialmente ci hanno riso un po’ tutti, alcuni non ci volevano credere e hanno cercato di farmi cambiare idea, altri temevano per la mia salute e altri ancora sono arrivati a mettermi in guardia da problemi di socializzazione che a loro dire avrei senza dubbio incontrato.
Ora tutti hanno accettato la cosa, chi più chi meno. Qualcuno fa ancora battutine, ma ormai mi scivolano addosso e so come ribattere.

Nessuno però è davvero interessato a capire perché io abbia preso una decisione del genere.

“Sì, ma a me la carne piace” è la classica frase di chi, messo alle strette, conclude qualsiasi discussione, perché, ammettiamolo, lo stomaco comanda sul cervello.
E anche quando le “scuse”, per quanto assurde, sono altre, la ragione principale è quella: nessuno vuole rinunciare alla sua bistecca, quindi nessuno ha interesse a divenire consapevole del fatto che il cadavere che ha nel piatto era un essere senziente esattamente come lui/lei, che ha sofferto le pene dell’inferno perché lui/lei potesse esaudire le sue voglie.

Una volta qualcuno mi ha detto che sono una vegan strana, perché non “assalgo” la gente dicendo che mangiare carne è sbagliato. Beh, credetemi, ci penso ogni santissima volta che vedo mangiare un animale o sento parlare di un qualsiasi abuso nei loro confronti. Ogni morso, ogni parola, per me è come una pugnalata, non avete idea della rabbia che mi monta dentro, vorrei urlare. Ogni volta, senza eccezioni. E lo è perché sono consapevole del fatto che tutto questo non è necessario: non è necessario mangiare animali e loro prodotti, non è necessario comprare un animale per ottenerne la compagnia, non è necessario indossare pelli, peli e piume di animali per vestirsi e stare al caldo o per sfoggiare una bella borsa, non è necessario andare allo zoo, al circo o al parco acquatico per divertisti, non è necessario testare sugli animali per ottenere prodotti sicuri per gli esseri umani, non è necessario usare animali per fare un bel film. Non è mai necessario torturare e uccidere chicchessia, esseri umani o altri animali, né tantomeno può essere accettabile.
Le alternative esistono, non ci sono scuse che tengano.

Se non ne parlo non è per un fantomatico “rispetto per chi non la pensa come me”: come posso rispettare chi consapevolmente continua a contribuire a questo orrore? Come posso rispettare chi si rende quotidianamente complice di un massacro?

Non parlo solo perché so che non sarei ascoltata.

E dato che film e video non ne volete vedere (per carità, siete sensibili, non sia mai che vi spunti una lacrima per qualcosa di reale, piuttosto che per l’ultimo filmetto romantico uscito al cinema), ho deciso di aprire questo blog perché era l’unico modo che avevo per comunicare con voi che non volete ascoltare, né vedere. Non posso costringervi a leggere, ovviamente, ma mi resta la speranza che la parola scritta riesca prima o poi a indurre qualcuno a fare il collegamento.

Ora fate questa prova: immaginate un mondo in cui è pratica comune torturare e uccidere, per un qualsiasi tornaconto, esseri umani mentalmente disabili. Esseri umani che non sono in grado di ribellarsi, ma che possono solo subire passivamente. Voi fate parte di una minoranza di persone che si rifiuta di considerarli diversi, e quindi di usarli a proprio piacimento, per il solo fatto di avere delle capacità mentali inferiori a quelle della maggioranza, ma intorno a voi tutti – parenti, amici, conoscenti e sconosciuti – vi considerano degli eccentrici, degli estremisti.
Se riuscite a immaginarlo, riuscite a capire esattamente come si sente una persona che considera sbagliato sfruttare gli animali in un mondo che si basa su questo sfruttamento.

Come la differenza di sesso, la differenza di razza, del colore dei capelli, dell’altezza, dell’intelligenza non possono essere discriminanti per i diritti basilari – il diritto alla vita e alla libertà -, allo stesso modo non può esserlo la differenza di specie.

Annunci

21 pensieri su “Lo stomaco comanda sul cervello

  1. AlmaCattleya

    Magari il discorso che ti farò può sembrarti crudele visto che sei vegana oppure no comunque mi viene in mente che noi cittadini abbiamo la possibilità di non mangiare carne, ma ci sono persone che mangiano carne e pesce perché ne hanno bisogno e parlo di quelle persone che vivono a stretto contatto col mare o che vivono in campagna.
    Ovviamente questa è un’altra cosa rispetto al massacro inutile di tanti animali come la strage delle balene o di altri animali uccisi senza ritegno, uccisi per superstizione perché magari una delle sue parti del corpo è ritenuto afrodisiaco..
    Comunque mi capita a volte di vedere dei documentari dove la sopravvivenza è una delle cose primarie.
    Vedendo un predatore che assale una preda, vedere quella preda che muore porta spesso a un’empatia verso la “vittima” e giudicare crudele il “carnefice”. Ma questa è la Natura dove niente è giusto e niente è sbagliato.
    Lo sbaglio sarebbe il profitto dell’uomo, il senso di voler dominare le creature che giudica inferiori non sapendo che se le mangia, è “grazie” a loro che vive, che ha dei nutrimenti..
    Quindi chi è “inferiore”?
    Come ti ho scritto in un altro post, ammiro la spiritualità dei Pellirossa che tra l’altro quando cacciavano, pregavano per l’anima della preda e gli animali ritenuti “inferiori” loro non cercavano di dominarli, ma di proteggerli. E’ questo rispetto che credo soprattutto si sta perdendo. Questa consapevolezza di essere dento un equilibrio enorme. Anche se per la maggior parte della nostra vita, camminiamo sull’asfalto (parlo ovviamente di noi “cittadini”) restiamo comunque degli animali.
    Ovviamente se guardiamo dalla preistoria in poi, vediamo come l’uomo ha cambiato usi e costumi però è sempre rimasto qualcosa di ancestrale, di atavico in noi e il nostro corpo lo testimonia.
    Mi rendo conto che è un tema complesso e seguo molto volentieri il tuo blog. Conosco diversi vegani e non ho mai riso loro, li ho ascoltato, ho fatto loro delle domande e loro sapevano che li avrei ascoltati.
    Con questo discorso (scusa per la lunghezza) non voglio essere contro te e confido che tu e gli altri possano capire la mia buona fede nello scrivere queste parole

    Rispondi
    1. Paola Autore articolo

      Ciao, grazie per il commento, fossero tutti come te! 🙂
      Forse ti sembrerà strano, ma io non provo particolare compassione per la gazzella assalita dalla tigre. La tigre è carnivora, perciò per sopravvivere ha la necessità di mangiare altri animali. Noi no.
      Sia chi abita vicino al mare, sia chi abita in campagna ha la possibilità di vivere senza alcun prodotto di origine animale. Si tende a considerare il cibo vegetale solo come un’alternativa nel momento in cui non sia disponibile del cibo di origine animale, mentre bisognerebbe considerare vero il contrario.
      Ci sono (rari) casi in cui il cibo vegetale scarseggia e quello di origine animale è l’unico a disposizione, ad esempio per gli inuit: questi però sono casi eccezionali, che non possono essere presi a esempio per farne una norma. Io non sto parlando agli inuit, né mi sognerei di andare in Siberia a veganizzarli. Io sto parlando alla maggior parte degli esseri umani che vivono dove il cibo vegetale abbonda (ed è anche più economico di quello di origine animale).
      E questo discorso non vale ovviamente solo per il cibo, ma anche per tutti gli altri campi in cui vengono usati gli animali. Le alternative esistono e sono altrettanto valide – anzi, spesso migliori -. Non si riesce a rinunciare alla bistecca? Beh, si cominci intanto a non comprare capi di abbigliamento in pelle e a non andare al circo con animali o allo zoo o al parco acquatico. Ci si sente un po’ ipocriti a non fare queste cose e a continuare a mangiare animali? Forse è indice del fatto che le sinapsi stanno iniziando a fare il collegamento… 😉

      Rispondi
      1. AlmaCattleya

        Ho letto il commento al blog e mi è piaciuto molto.
        Ti volevo chiedere inoltre se ci sono dei prodotti di bellezza “vegani”.
        Ormai la sensibilizzazione verso gli animali aumenta che non tocca solo il cibo, ma, come è giusto, anche il beauty.
        Ho visto tanti di quei video di animali sottoposti a torture per sperimentare un prodotto che c’è da farsi venire il voltastomaco.

        Rispondi
      2. Paola Autore articolo

        Sì sì, certo che esistono! 🙂
        Principalmente sono da scartare la maggior parte delle marche “famose”. Per il resto, trovi qui un elenco dei marchi italiani http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html e qui un elenco di aziende estere http://www.gocrueltyfree.org/brands che non commissionano più test sugli ingredienti. Tieni presente che comunque alcuni dei loro prodotti possono comunque contenere ingredienti di origine animale (latte, miele, ecc..) quindi bisogna sempre controllare le etichette.
        Qui invece trovi un’ottima descrizione di come funzioni esattamente la questione cruelty-free: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1180&a=3
        In poche parole, nessun prodotto finito è direttamente testato su animali. Quelli che vengono testati sono gli ingredienti, e per i nuovi ingredienti di sintesi i test sono *obbligatori per legge*. Le aziende elencate nei link di cui sopra si sono impegnate a non usare nuovi ingredienti di sintesi, sicuramente testati, ma solo ingredienti già testati in passato, per i quali quindi non vengono più effettuati test, evitando così di incrementare la vivisezione.

        Rispondi
  2. Masque

    Ciao! Bel post. Non so se lo conosci (probabilmente sì), ma quello che scrivi somiglia molto agli argomenti che usa anche Peter Singer, un filosofo che si occupa di etica ed in particolar modo dei diritti degli animali.

    Se ti può essere utile, sul mio blog, tempo fa, avevo scritto un lungo post con una serie di argomenti per confutare i più diffusi luoghi comuni che escono durante le conversazioni con chi cerca di difendere il proprio stile di vita che promuove la morte di animali. L’avevo scritto come “vademecum” per me (per aiutare la labile memoria) e per tutti quelli a cui potrebbe servire.
    http://neuroneproteso.wordpress.com/2009/12/23/perche-sono-vegetariano/

    Un paio di altri articoli utili che avevo trovato sono questo:
    http://neuroneproteso.wordpress.com/2010/03/18/sulle-anime-e-le-loro-dimensioni-douglas-hofstadter/
    Del filosofo della mente Douglas Hofstadter

    e questo, del neuroscienziato Massimo Filippi:
    http://neuroneproteso.wordpress.com/2010/03/05/neuroni-specchio-ed-attivismo-including-le-ragioni-dei-vegani-di-massimo-filippi/

    Spero che siano utili 🙂

    Rispondi
    1. Paola Autore articolo

      Ciao! Sì che conosco Peter Singer, il suo “Liberazione animale” direi che sia imprescindibile. Non sono però d’accordo con alcune sue posizioni, mi ritengo più affine alla filosofia di Tom Regan.
      Grazie per i link, appena ho un po’ di tempo li leggo tutti per bene!

      Rispondi
  3. sebastiano

    Ahahah said sarebbe disposto a diventare monogamo ahahah quante ne volevi sganasciare??? ooh peró bel blog condivido…io è3 anni nn mangio più animali e riuscivo a continuare acorrere e nuotare tutti i giorni (amo lo sport è una malattia) basta variare e aggiungere nuovi cibi…ma dopo aver visto la produz di latte e uove mi sa che lascio perde…fra i pulcini maschi tritati vivi e i vitelli strappati alla mamma è uno spettacolo orribile…poi ho trovato sctitto ib una pag vegan con domande classiche rivolte a noi VEGetarIANI: non c è niente di più innaturale che bere il latte di un altra specie destinato al cucciolo di quella specie…inoltre all università ci ha detto ol prof di anatomia che se smettiamo di bere latte smettiamo di sintetizzare enzimi in grado di digerirlo…sarà questa la nostra vera natura! E poi ferro e calcio e omega 3 si trovan in legumi verfure e frutta secca…l unica mancanza d dalla vit b 12 ma quedyo è dovuto ai moderni metodi fi lavorazione

    Rispondi
  4. Volpina

    Quando vedo che qualcuno non è interessato al perchè provo una certa tristezza… il aftto di non soffermarsi a pensare ad una cosa così importante mi fa pensare alla pochezza di certa gente.
    La vita è una cosa che ci accomuna tutti. Tutti quanti sappiamo quanto e come è importante per noi, e il fatto che quando si tocca l’argomento non lo si approfondisce o lo si fa nel modo sbagliato mi rende molto triste.
    Sarebbe MERAVIGLIOSO se quando qualcuno mi chiedesse “perchè sei vegana?” dopo aver ricevuto la risposta decidesse di seguirmi…
    Sarebbe… il problema è che nessuno lo fa.

    Rispondi
    1. Paola Autore articolo

      Sto iniziando a vederla da una differente prospettiva. Prima che decidessi di non mangiare più animali, se avessi incontrato un/a vegan probabilmente non gli avrei neanche chiesto nulla o comunque non mi sarebbe interessata particolarmente la risposta. Credo che per ognuno di noi ci sia una convergenza di fattori che ci portano in un determinato momento a decidere di cambiare: se quei fattori non ci sono nel momento in cui arrivano informazioni sull’argomento, non decidiamo di cambiare. Ed è così per tutti i cambiamenti, non solo per il vegetarismo/veganismo.
      Forse scriverò un post su questo, quando avrò le idee più chiare (e quando riuscirò a trovare il tempo…)

      Rispondi
  5. youtu.be

    Greetings, I do think your blog may be having internet browser compatibility issues.
    Whenever I take a look at your blog in Safari, it looks fine however, when opening in I.E., it has some overlapping issues.
    I merely wanted to give you a quick heads up!
    Aside from that, great blog!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...